Descrizione
Il 15 aprile 1945 resta per il Comune di Testico il giorno più triste della sua storia. Alle ore 7,00 del mattino una pattuglia di soldati tedeschi, partita da Cesio e guidata dal Maresciallo Maryling, circondò la frazione di Ginestro che fu rastrellata casa per casa: una ventina di persone furono catturate e fatte salire verso Testico Capoluogo. I tedeschi circondarono la chiesa, dove si stava celebrando la Santa Messa, alcuni fedeli riuscirono a fuggire ma la maggior parte venne catturata, e la stessa sorte ebbero anche alcuni abitanti della Frazione di Poggio Bottaro. Verso le ore 10,00 una lunga colonna di rapiti piangenti e urlanti risaliva verso la Frazione Ginestro e, giunti nella località "Costa Binella", furono legati a due a due e fucilati. Tra le vittime c'erano anche due donne le quali vennero violentate e poi squartate con i moschetti.
Sul luogo del massacro oggi sorge un monumento, dove ogni anno viene celebrata una Santa Messa di commemorazione.
A tale proposito il Consiglio Comunale, con Delibera n. 8 dell'11 giugno 2003, rivolse ufficiale richiesta al Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi di riconoscimento della medaglia al valor civile al Gonfalone di Testico.
In data 8 novembre 2004 un Decreto del Presidente della Repubblica conferì la medaglia d’argento al merito civile al Comune di Testico col la seguente motivazione:
“Piccolo paese dell’entroterra ligure di appena duecento abitanti fu oggetto di un efferato episodio di guerra: ventisette suoi concittadini furono presi in ostaggio e barbaramente trucidati per rappresaglia dalle truppe naziste. Due donne presenti nel gruppo vennero prima violentate e poi sventrate con i moschetti d’ordinanza. Nobile esempio di spirito di sacrificio e di elette virtù civiche.”
Il Ministero dell’Interno in data 12 novembre 2004 rilasciò il brevetto “a documento della ottenuta onorifica ricompensa”.