Descrizione
Era il 15 aprile 1945, dieci giorni prima della Liberazione dell’Italia dal Nazifascismo e, nonostante un clima non di certo sereno, il popolo di Testico stava trascorrendo una giornata apparentemente tranquilla, fino a quando non successe una tragedia: la comunità si ritrovò a vivere il giorno più triste e drammatico della sua storia.
Alle prime luci del mattino di quello stesso giorno, infatti, un plotone tedesco circondò il Capoluogo ed effettuò un rastrellamento fino alla frazione di Ginestro catturando numerosi civili, tra cui uomini e donne. Oggi quel drammatico evento viene ricordato come l’eccidio di Testico. Da allora ogni anno è commemorato per onorare la memoria delle Vittime e portare conforto alle Famiglie e alla Comunità tutta.
La storia dell’eccidio di Testico
Il 15 aprile del 1945 una pattuglia di nazisti, guidata dal Maresciallo soprannominato Maryling, partì da Cesio per raggiungere il territorio di Testico, forse a seguito di sospetti legami tra abitanti e formazioni partigiane della zona. In breve tempo fu organizzato un rastrellamento sistematico, con case perquisite, famiglie strappate dalla loro quotidianità e civili prelevati senza distinzione di età o sesso.
Furono imprigionate molte persone di Testico, Alassio, Cesio e Chiusanico (alcune si trovavano a Testico per lavoro o per vacanza), poi condotte a piedi fino alla località di Costa Binella, dove furono legate due a due e fucilate uno dopo l’altro (anche di fronte agli occhi dei familiari). Due delle vittime erano donne, le quali vennero violentate e poi squartate con i moschetti. In sostanza, una giornata che sembrava scorrere in relativa pace si trasformò in una vera e propria strage: 26 persone inermi trucidate.
Questo episodio testimonia uno degli eccidi più efferati e sanguinosi della Seconda Guerra Mondiale. In memoria della Vittime è stato eretto un monumento sul quale sono stati incisi i nomi dei trucidati su una lapide situata nei pressi di Costa Binella, nel luogo esatto dell’eccidio. E ogni anno, il 15 aprile, Testico si riunisce per una cerimonia civile e religiosa: una Santa Messa, la deposizione di corone e il ricordo solenne dei cittadini assassinati.
L’8/11/2004 il Gonfalone del Comune dì Testico è stato insignito della Medaglia d’Argento al Merito Civile dal Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi, grazie ad una lettera scritta da Roberto Danio, parente di una delle povere vittime.
Il programma della 80° Commemorazione dell’eccidio di Testico
La Commemorazione di quest’anno avverrà Domenica 27 aprile 2025 in frazione Ginestro, nel piazzale del Monumento alle Vittime, e seguirà la seguente programmazione:
- Ore 11:00: Santa Messa al Monumento alle Vittime dell'Eccidio;
- Ore 12:00: saluti delle Autorità presenti e Interventi.
- Ore 15:00: visione filmato del 1983