Descrizione
Il nome Testico deriverebbe da Testagus ossia il nome che diedero i Romani al colle dove successivamente si sarebbe sviluppato il primo castrum Testagi, un insediamento strategico militare lungo il crinale tra le valli Merula e Lerrone.
Furono poi i monaci benedettini a ribattezzerare il luogo con il toponimo di San Pietro del Testico.
Il 30 gennaio 1298 questa zona del ponente savonese venne venduta dal vescovo albenganese Nicolò Vascone a Nicolò e Federico Doria.
Nel 1738 un decreto reale di Carlo Emanuele III di Savoia aggregò il territorio al Regno di Sardegna, sotto la temporanea giurisdizione del marchese Doria di Cirié.
Durante campagne napoleoniche in Italia, le truppe d'oltralpe, nel 1796, valicato il passo del Ginestro, giunsero a Testico dove depredarono la chiesa dei Santi Pietro e Paolo e la sfigurarono l'antico stemma nobiliare doriesco presso il portale della chiesa.
Nel 1801 Testico fu annesso alla Repubblica Ligure e nel 1815 fu inglobato nella provincia di Albenga del Regno di Sardegna. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel III mandamento di Andora del circondario di Albenga facente parte della provincia di Genova; nel 1927 con la soppressione del circondario passò prima nel circondario di Savona e, infine, sotto la provincia di Savona.
Con il Regio Decreto n. 774 del 28 marzo 1929 a Testico fu aggregata la frazione di Ginestro dal soppresso comune di Vellego.
Durante la seconda guerra mondiale il territorio testicese fu teatro dell'omonimo eccidio che, il 15 aprile 1945, e per mano dei soldati tedeschi della Wehrmacht, portò all'uccisione di 29 civili di Testico e frazioni.