Descrizione
Ciao Renzino,
ci sono persone che non dovrebbero mai venire a mancare perché sono pilastri portanti e insostituibili di una realtà: l’originale senza possibilità di imitazione. Tu sei tra queste.
Esprimo le più sentite condoglianze mie e di tutta l’Amministrazione ai familiari per l’enorme perdita. Esprimo sincere condoglianze anche a tutti. Noi siamo tutti orfani o più orfani da qualche giorno.
La passione e preparazione di Renzino ci ha raggiunti tutti nel profondo perché siamo fatti di memoria e di storia e Renzino raccontava e parlava della memoria e della storia custodita dagli oggetti fino ad essere egli stesso memoria. Egli stesso era testimonianza viva della nostra storia.
Voglio esprimere le mie condoglianze in particolare ai giovani, ai ragazzi e alle ragazze che hanno conosciuto Renzino da bambini e lo hanno frequentato assiduamente fino a qualche settimana fa.
So che stanno soffrendo tantissimo per questo inaspettato distacco.
Renzino era diventato per loro, un nonno acquisito, una guida amorevole e severa allo stesso tempo che li amava, infatti mi raccontava di loro esattamente come un nonno orgoglioso per tutto ciò che vedeva crescere nei nipoti. Il museo, per i ragazzi e le ragazze era “CASA”: un luogo intimo dove si giocava, si rideva, si studiava, si parlava, si improvvisavano merende e spuntini… e si ascoltava a vicenda. Renzino sapeva ascoltarli e parlare con tutti loro.
I ragazzi e le ragazze sono cresciuti ascoltando racconti di memoria, pezzi di storia, spiegazioni anche lunghe e approfondite, moniti e insegnamenti valoriali semplici e diretti come sapeva essere Renzino.
Bello no? Bellissimo! Mai visto altrove una cosa simile…
Dall’esterno era palpabile l’entusiasmo, l’affetto e il forte legame che si era creato.
Grazie Renzino per aver fatto loro toccare “letteralmente” con mano la nostra storia.
Quello che vedevo dall’esterno era straordinario: la modernità della vita, anche tecnologica dei giovani, perfettamente armonizzata e sintonizzata con il museo di cose antiche, di storie di vita e di persone lontanissime da loro!
Grazie a te, io come persona e come Sindaca, ho capito la differenza tra Sapienza e conoscenza: c’è un enorme differenza….
La Sapienza porta con sé il il discernimento, l’interpretazione delle informazioni e nozioni conosciute, la domanda etica è sempre presente, non si dimentica mai proprio perché, delle nozioni e della cultura acquisita si faccia BUON USO.
La conoscenza, la cultura possono essere possedute da tanti, ma diventare sapienti è un approdo cercato e voluto anche con la fatica della solitudine, è qualcosa di autentico. Non è importante quante cose si sanno, ma come si usa ciò che si conosce.
Mancherai a tutti. Mancherà a tutti la tua presenza quotidiana. Hai seminato tanto, davvero tanto e faremo del nostro meglio per trasformare le nostre lacrime e il nostro dolore in allegria, gioia e ironia, immaginandoti ridacchiare, camminando impettito con i pollici sotto le ascelle, dicendo, mentre guardi da lassù quante persone sono venute a salutarti:” Adesso mi fate sentire importante…! poi va a finire che mi monto la testa… “
Grazie per quello che hai fatto per Testico, lo hai fatto diventare più bello, più interessante, più conosciuto ben oltre la nostra valle.
Tutta la comunità ti ha voluto bene e sempre te ne vorrà.
Abitavi e sempre abiterai nel “Giardino dei Sapienti”.
Lucia Moscato
Amica e Sindaca di Testico