Devozione a Santa Lucia a Testico: storia e cappella

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La cappella di Testico racconta la fede silenziosa dedicata a Santa Lucia e San Rocco

Data:

09 Dicembre 2025

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Descrizione

A Testico, tra i dolci pendii di Poggio Bottaro, si trova una piccola Cappella dedicata ai Santi Rocco e Lucia. Si tratta di una costruzione modesta e lontana dai percorsi turistici, che però custodisce la memoria di una fede semplice e profonda, quella delle generazioni che l’hanno costruita e frequentata.

La storia di Santa Lucia

Lucia nacque a Siracusa nel 283 d.C. da una famiglia agiata, ma fin da bambina mostrò una sensibilità spirituale fuori dal comune. Rimasta orfana di padre, crebbe sotto la cura della madre Eutychia, che però ignorava il segreto desiderio di sua figlia: consacrarsi a Dio e dedicarsi agli altri. Quando fu promessa in sposa a un giovane non cristiano, Lucia trovò modi sottili per sottrarsi al matrimonio, affidandosi alla preghiera e alla propria determinazione.

Nel 301, con la madre gravemente malata, Lucia intraprese un pellegrinaggio a Catania, alla tomba di Sant’Agata, con lo scopo di chiedere alla Santa la sua intercessione per la guarigione di sua madre. Secondo la tradizione, Sant’Agata apparve in sogno a Lucia dicendole che sarebbe stata la sua stessa fede a salvare Eutychia. Proprio in quell’occasione Lucia comprese definitivamente la sua vocazione: dedicare la vita a Dio, preservare la propria purezza e servire i più bisognosi. Tornata a Siracusa, dopo che la madre si fu completamente ripresa dalla malattia, Lucia distribuì i suoi beni ai poveri e si dedicò esclusivamente alla carità. Il suo pretendente, però, respinto dalla ragazza, volle vendicarsi e così denunciò Lucia come cristiana. Erano in vigore in quel tempo i decreti delle persecuzioni dei cristiani emanati dall’imperatore Diocleziano. Al processo Lucia rifiutò di rinnegare la sua fede e fu condannata alla jugulatio, una mortale pugnalata alla gola il 13 dicembre del 304 d.C. Secondo un’antica tradizione prima di essere pugnalata pare che a Lucia le fossero stati cavati gli occhi e che questi le sarebbero nuovamente riapparsi, di qui l’inconografia che la ritrae con in mano una ciotolina che contiene i suoi occhi.

Gli occhi di Santa Lucia rappresentano, come il suo nome, il 13 dicembre, la luce che rischiara le tenebre in un periodo, quello del solstizio d’inverno, in cui le ore del dì iniziano a superare quelle del buio. Una luce propedeutica alla luce di Cristo che si appresta a nascere nei cuori di ciascun cristiano.

La Cappella dei Santi Rocco e Lucia

Fu così che la devozione a Lucia si diffuse rapidamente, e che secoli dopo piccoli luoghi di culto come la Cappella di Testico continuano a ricordarla.

La chiesetta, semplice e raccolta, ha una facciata chiara, affreschi del 1903 e un quadro votivo che funge da centro della devozione locale.

Tra il silenzio delle colline e la sobrietà delle decorazioni, le generazioni passate hanno cercato qui protezione dalle malattie, dagli eventi della vita e dalle difficoltà quotidiane. Non servono grandi monumenti: è la presenza discreta e costante di Santa Lucia, insieme a San Rocco, a fare della cappella un luogo vivo di memoria e fede.

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Comune di Testico

Piazza 4 Novembre, 1, 17020 Testico SV

Ultimo aggiornamento: 09/12/2025, 11:35

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