Custode di storia: il Museo rurale e degli antichi mestieri

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La collezione di Lorenzo Morotti tra attrezzi agricoli e memorie del territorio

Data:

06 Febbraio 2026

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Descrizione

A Testico, a due passi dalla Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, batte il cuore di un’esposizione che prende vita dalla tenacia di Lorenzo Morotti, per tutti semplicemente “Renzino”.

Nato nel 1939 a Piedimulera, in provincia di Novara, da madre casalinga e padre fonditore, Renzino riuscì a frequentare l’Istituto Rosmini di Pallanza grazie agli introiti guadagnati dal padre nella produzione e vendita di maniglie e crocefissi per bare, fatti con una lega economica e accessibile a tutti inventata proprio da lui. La famiglia si trasferì poi a Laigueglia dove Renzino distribuiva il latte col triciclo aggiungendo un misurino extra per le famiglie povere e intanto nutriva già la passione per gli oggetti antichi che raccoglieva qua e là facendo attenzione a tenerli nascosti alla sua mamma che, se li avesse trovati, li avrebbe cestinati considerandoli solo dei “ravatti”.

Renzino ha svolto vari mestieri: bagnino, pescatore e autotrasportatore. Da pensionato ha deciso però di dedicarsi completamente alla sua passione: gli oggetti antichi. E così nel 2017 sceglie Testico, paese che aveva nel cuore, come sede per il suo “Museo rurale degli antichi mestieri” che ama semplicemente chiamare “Museo dei ricordi”.

Le esposizioni nel Museo degli Antichi Mestieri

All'interno dell'esposizione il pubblico trova migliaia di pezzi restaurati con pazienza certosina. Si tratta di una collezione vasta che spazia dagli aratri alle medaglie devozionali, dai documenti d’epoca ai cimeli bellici.

Questi oggetti rappresentano la testimonianza concreta delle fatiche quotidiane e dell'ingegno di chi ci ha preceduto. Qualsiasi strumento narra le tecniche di lavorazione della terra, i segreti delle botteghe artigiane e la vita sociale della vallata.

La raccolta negli anni è diventata un punto di riferimento per la cittadinanza e per chiunque desideri riscoprire le radici rurali del territorio.

La voce di Renzino e il valore del racconto orale

Il museo si distingue per l'accoglienza calorosa e la narrazione appassionata del suo fondatore. Renzino, che si definisce "figlio della Resistenza", riesce a rendere ogni visita un’esperienza unica, in quanto “anima” i reperti attraverso aneddoti personali e ricostruzioni storiche.

La sua profonda conoscenza della storia locale e dell’astrofilia arricchisce il percorso, permettendo ai visitatori di comprendere gli espedienti e la dedizione necessari nei tempi passati.

L’accesso ai locali è gratuito e possibile durante i fine settimana, mentre nei giorni feriali il curatore accoglie gli ospiti a partire dalle ore 10:00.

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Comune di Testico

Piazza 4 Novembre, 1, 17020 Testico SV

Ultimo aggiornamento: 06/02/2026, 15:25

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