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La Parrocchiale e gli altri edifici religiosi presenti sul territorio.
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Come raggiungere Testico, i suggestivi sentieri, indirizzi utili e... 'appetibili'.
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A cura di Frà Francesco Mario Bussetti
Un primo insediamento, a carattere prevalentemente militare, avvenne presumibilmente con la costruzione del 'Castrum Testagi' da parte dei Romani.
I Romani chiamarono 'Testagus' il colle, che darà poi nome al Borgo.
Per la sua posizione strategica, servì come baluardo contro le invasioni puniche e, in seguito, barbare.
Dopo l'Evangelizzazione ad opera dei Monaci Benedettini, il nuovo Borgo è chiamato "San Pietro del Testico".
Nell'869 – stando alla "Carta" di Re Ludovico II° (825-875) – San Pietro del Testico è "pars" del Contado di Albenga.
Nei Secoli XII° e XIII°, dipende dalla Castellania di Montarosio e, unitamente a taluni "Castelli" e Paesi della Valle di Oneglia, è soggetto alla giurisdizione, civile e criminale, del Vescovo di Albenga: è Feudo Ecclesiastico.
Nel 1298, considerata la precaria situazione in cui versava il "Feudo" della Valle di Oneglia e ottenuto, precedentemente, il benestare di Papa Bonifacio VIII° (1235 - 1303), Nicolò Vascone, Vescovo di Albenga (1292 - 1302), vende il feudo ecclesiastico della Valle di Oneglia a Nicolò e Federico Doria.
Così il 30 Gennaio di quell'anno, San Pietro del Testico e tutti i paesi della 'castellania' di Montarosio cambiano 'Padrone'.
Durante il Medioevo, Testico fu difesa e rifugio per le popolazioni della Valle, soprattutto durante le periodiche incursioni dei Corsari barbareschi.
Il 30 aprile 1576 il Duca Emanuele Filiberto Savoia (1528 - 1580) riceve 'il Porto di Oneglia con le sue Valli superiore e inferiore, Castelli, terre e villaggi, ecc. ecc.' dal Signore Assoluto del Principato di Oneglia Gian Gerolamo Doria (1523 - 1576) che tuttavia si riserva in 'feudo personale' il territorio di Testico e Cesio.
Nel 1738 re Carlo Emanuele III° Savoia (1701 - 1773) aggregò al principato di Oneglia anche i feudi di Cesio e Testico, che rimasero momentaneamente sotto la giurisdizione del Marchese Doria di Ciriè.
E così San Pietro del Testico cambiò ancora una volta, "padrone" e, sino all'Unità d'Italia (1870), sarà punto avanzato del Regno Sabaudo.
Feudo Ecclesiastico (secolo XII°) venduto ai Doria (1298), e quindi 'infeudato' dai Savoia (1738), mai stette sotto il dominio di Genova.
Nel 1796 subì il saccheggio per opera dei soldati di Napoleone, che – smilitarizzato il Castello di Monte Arosio – giunti a Testico dal Passo di Cesio e di Paravenna, fecero 'razzia' in Paese; sfigurato lo stemma dei Doria sul Portale della Chiesa impoverirono la Parrocchiale di quanto più prezioso aveva.
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